STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE Dl VOLONTARIATO

“Associazione Volontari Ospedalieri Regionale del Lazio”

 

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

 

ART. 1
E’ costituita l’associazione di volontariato denominata “Associazione Volontari Ospedalieri Regionale del Lazio ” in sigla “AVO Regionale del Lazio” che ha sede in Roma Via di Grotta Pinta, 14/A e fa parte, come associata, della Federavo.

ART. 2
L’associazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto ed agisce nel rispetto della Legge 266 del 1991, delle leggi statali, regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari.
Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per I’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente.
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla associazione

ART. 3
L’associazione di volontariato “AVO Regionale del Lazio” con la partecipazione di tutti gli uomini di buona volontà persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale ed ha lo scopo di organizzare iniziative di formazione, sviluppare progetti a livello regionale e svolgere funzioni di coordinamento delle singole associazioni AVO che operano nell’ambito della Regione, garantendo funzioni di raccordo con la Federavo.

Inoltre:

a) fonda la sua attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale, nel rispetto delle linee guida e dei piani di sviluppo deliberati dalla Federavo;
b) esclude qualsiasi fine di lucro anche indiretto, operando esclusivamente per fini di solidarietà sociale, civile e culturale;
c) promuove nuove associazioni AVO nella propria regione e controlla che le attività e le iniziative delle singole AVO della regione rispettino lo Statuto e quanto previsto dai precedenti punti a. e b..
d) esclude la possibilità di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la distribuzione non sia imposta per legge.
e) assume l’obbligo di impiegare utili e avanzi per la realizzazione delle attività istituzionali e connesse.
f) assume l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale.
g) assume l’obbligo dell’uso nella denominazione ed in qualsiasi comunicazione rivolta al pubblico della sigla ONLUS.

L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

ART. 4
Possono chiedere di essere ammessi a socio tutte le AVO operanti sul territorio della Regione Lazio.
Ogni AVO è rappresentata in assemblea dal presidente e da due volontari.
Sono Soci Fondatori le persone fisiche che hanno firmato l’atto costitutivo.
Sono Soci Operativi tutte le AVO che aderiscono all’associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Esecutivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari ,nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.
Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

ART. 5
Sono organi dell’associazione l’Assemblea, il Presidente, il Consiglio Esecutivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisore dei conti.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso ii solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’adempimento della carica.

ART. 6
L’assemblea è composta da tutti i soci dell’associazione ed è presieduta dal Presidente.
Si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente, con avviso scritto ai singoli soci, contenente l’ordine del giorno, o su richiesta di un numero superiore a 1/3 die soci, comunicando al presidente il motivo della richiesta.

Un’assemblea è validamente costituita quando interviene la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo negli specifici casi indicati nel presente statuto.

Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

L’assemblea ha i seguenti compiti:
- eleggere i componenti del Consiglio esecutivo;
- eleggere i componenti del Collegio dei probiviri;
- approvare il regolamento attuativo del presente statuto;
- approvare il programma di attività proposto‘ dal Consiglio esecutivo;

- approvare il bilancio o il rendiconto preventivo;
- approvare il bilancio o il rendiconto consuntivo;
- approvare l’ammontare delle quote sociali proposte dal Consiglio esecutivo;
- approvare le convenzioni tra l’associazione ed altri soggetti pubblici e privati;
- approvare le richieste di modifica statutaria e di scioglimento. Per l’approvazione di queste ultime richieste è necessaria la maggioranza dei due terzi dei soci.

ART. 7
Il Presidente è eletto tra i soci dell’assemblea, che delibera a maggioranza assoluta dei soci stessi, dura in carica tre anni e non può superare i due mandati consecutivi.
Il Presidente rappresenta l’associazione di volontariato e compie tutti gli atti giuridici che la impegnano.
Presiede inoltre l’Assemblea ed il Consiglio esecutivo di cui fa parte, curando l’ordinato svolgimento dei lavori.
Partecipa alla “Conferenza di Presidenti “convocata dalla Federavo.

ART. 8
Il Consiglio esecutivo e eletto dall’assemblea dei soci, è composto da un minimo di tre a un massimo di membri incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.
Il Consiglio esecutivo nomina al suo interno il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Consiglio esecutivo dura in carica tre anni ed i Consiglieri, fatta eccezione per il Presidente, non potranno superare i tre mandati consecutivi.

Al Consiglio esecutivo sono attribuiti i seguenti compiti:
- proporre all’Assemblea il regolamento attuativo del presente statuto;
- fissare le direttive per il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione;
- predisporre i bilanci preventivo e consuntivo annuali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando le attività, distribuendo i compiti, procurando gli strumenti e autorizzando le spese correnti;
- provvedere a tutti gli atti di amministrazione che rientrano nell’ambito dell’oggetto sociale.

Il Consiglio esecutivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno i due terzi dei componenti. In questa seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Le decisioni del Consiglio esecutivo vengono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, farà agio il voto del Presidente.

ART. 9
Il Collegio dei probiviri è costituito da tre componenti ed ha compiti di valutazione degli eventuali comportamenti dei soci che violino lo statuto, i principi e le linee operative dell’AVO, e/o pregiudichino l’immagine dell’Associazione.

Elegge al suo interno il Presidente.

ART. 10
L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni.
Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio esecutivo e dell’assemblea, verificare e controllare I’operato del consiglio esecutivo, e l’operato della associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al presidente ed ai membri del consiglio esecutivi le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai membri del collegio dei revisori, solo se non soci, è determinato dal consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

ART. 11
Le decisioni dell’Associazione, relative a progetti e a piani di formazione vengono comunicate alla Federavo.

ART. 12
Le singole associazioni della Ragione Lazio contribuiscono con una quota annuale alle spese di funzionamento dell’AVO Regionale.
L’entità delle quote viene fissata in rapporto al numero dei volontari ed approvata dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti.

ART. 13
In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti, secondo norme, modalità e tempi stabiliti dall’Assemblea, ad altra ONLUS o associazione che sia in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli del presente Statuto

ART. 14
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 15
Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del Codice Civile.